Quando l’erba crescerà sulla mia sepoltura (di Fernando Pessoa, poeta (1888-1935)

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fernando pessoa

Io credo che sia ora di riscoprire per farle riemergere le numerose figure europee che hanno passato lunghi anni della loro esistenza in terra africana per un semplice motivo: per una autentica condivisione dei valori ed degli ideali comuni tra i due mondi, europa e africa. Spesso in quella terra, l’Africa questi cittadini europei (musicisti, scrittori, narratori, pittori, poeti, artisti, navigatori ecc.. ) hanno attinto le loro ispirazioni sia di tipo letterario/poetico che artistico di cui si sono poi serviti per le loro produzioni legendarie ed intramontabili. Il grande poeta portoghese Fernando Pessoa è uno di questi. E’ nato a Lisbona in Portogallo nato nel 1888 poi si è trasferito in Sudafrica dov’è cresciuto e dove ha passato la grande parte della sua età adolescenziale, almeno fino a vent’anni. E’ uno di coloro che hanno avvicinato la cultura africana a quella europea. Non lo dico io. Lo si legge tra i suoi numerosi scritti letterari e poetici. Lo ricordiamo oggi con la poesia che segue…

 Quando l’erba crescerà sopra la mia sepoltura

sia quello il segnale per dimenticarmi del tutto.

La Natura non si ricorda mai, e per questo è bella.

E se avessero la necessità malsana di “interpretare” l’erba verde sulla mia sepoltura,

dicano che continuo a verdeggiare e ad essere naturale.

Godo i campi senza badare ad essi.

Mi domandi perché li godo.

Perché li godo, rispondo.

Godere un fiore è stargli vicino incoscientemente

e avere una nozione del suo profumo nelle nostre idee piu’ spente.

Quando ci bado, non godo: vedo.

Chiudo gli occhi, e il mio corpo che giace tra l’erba,

appartiene interamente all’esterno di chi chiude gli occhi-

alla durezza fresca della terra odorosa e irregolare;

e alcunché dei rumori indistinti delle cose è in atto

e solo un’ombra carnea di luce mi pesa lievemente nelle orbite,

e solo un resto di vita ascolta.

Fernando Pessoa

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