Grazie (Thank you) sua eccellenza Mtintso Thenjiwe, ambasciatrice del Sudafrica in Italia che ricordiamo con questa frase: “Una persona è una persona solo grazie agli altri”!

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Conversazione dell'amabasciatrice a sezano, Verona

In questi due tre giorni, tra venerdi’20  e domenica 22 luglio scorso abbiamo vissuto dei momenti bellissimi di amicizia e di fratellanza vera con l’ambasciatrice del Sudafrica in Italia sua Ecc. dott.ssa Mtintso Thenjiwe e i suoi consiglieri politici dott.Zakhele Mnisi e Obakeng Letsebe. L’occasione della loro visita di lavoro di formazione sulla Commissione Verità e Riconciliazione (Truth and Riconcilation) istituita nel 1996 dal presidente eletto Nelson Mandela e diretta dal vescovo anglicano Desmond Tutu ci ha permesso di vivere questi momenti favolosi e per molti aspetti straordinari. Chi l’avrebbe mai immaginato? Chi avrebbe mai pensatodi poter incontrare nella nostra bellissima città di Giulietta e Romeo  dei testimoni di eccezione che hanno con il loro coraggio e forza di idee/ideali sono riusciti a portare fuori il loro paese il Sudafrica dal lungo tunnel oscuro e brutale dell’apartheid al prato verdeggiante di Libertà, Democrazia e Prosperità. Chi avrebbe mai pensato di sentire raccontare dai testimoni di questo straordinario paese del Sudafrica fatti, episodi, situazioni che si fà fatica a leggere sui giornali o tra le notizie di cronaca internazionali? Chi avrebbe mai immaginato di parlare un giorno non troppo lontano dalla fine dell’incubo dell’apartheid (11.02.1990, liberazione di Mandela e 27.04.1994, data della elezione di Mandela presidente della nuova Sudafrica) persone con carne e ossa che hanno appunto vissuto in prima persona  fatti di violenza inaudita, di tortura indescrivibile, di prigionia arbitraria nei lunghi e tremendi decenni sudafricani sotto il regime dittatoriale e feroce delle discriminazioni razziali e del genere legalizzate dallo stato stesso per abbattere e stirpare alcune delle sue popolazioni, principalmente quelle nere?

 Ebbene, noi dello Slysajah.com, dell’Associazione del Monastero del Bene comune e della Comunità degli stimmatini abbiamo sognato a lungo questi momenti, poi abbiamo cercato di trasformare questi sogni in realtà, in incontrî formali ed informali. Questo è stato possibile grazie all’Ambasciatrice della Repubblica Sudafricana dott.ssa Mtintso Thenjiwe, ai suoi consiglieri politici e di segreteria dott. Zakhele Mnisi e Obakeng Letsebe. Dott. Zakhele dopo il suo incontro con noi lo scorso 21 marzo in occasione della giornata ONU contro il razzismo e le discriminazioni razziali ci ha accompagnato nei suoi discorsi e nella semplicità della sua persona a comprendere meglio la trasformazione cultural e democratica che è stata generata in Sudafrica dopo l’impegno della sua gente antiapartheid con l’input e la forza del grande Nelson Madiba Mandela. Diciamo all’ambasciatrice e alla sua operosa delegazione THANK YOU VERY VERY MUCH! Non abbiamo parole per ringraziarli. Davvero ci hanno dato molto a noi in questi giorni della loro visita. Io, Alessandro, Paola,  Silvano, Simon Ayébi, Edgar Ola (I miei due figli) e tutte le persone che hanno avuto l’occasione in questi giorni di parlare con la delegazione e con l’ambasciatrice Mtintso hanno avuto modo di apprezzare la loro persona, la semplicità dei loro modi di parlare e di rapportarsi e soprattutto la loro aperta visione del Mondo (che come ci disse la Mtintso è il mondo degli uni e degli altri, il mondo di tutti).

 Non posso assolutamente dimenticare  la bella e ricchissima conversazione intercorsa tra l’ambasciatrice e gli ammministratori politici di Verona nella persona di Flavio Tosi (sindaco) e Luca Zanotto (il presidente del consiglio comunale) il sabato mattina. Tutti parlavano in inglese senza aver bisogno di una tradutrice anche se c’era a disposizione. Questo dialogo e conversazione che auguriamo continui nel prossimo futuro sui temi toccati durante l’incontro come diritti umani, la lotta contro il razzismo (anche del genere), responsabilità collettiva, la cooperazione e l’investimento.

Naturalmente il momento clou è stato la ripresa del lavoro di formazione con noi al Monastero del Bene Comune dove l’ambasciatrice con semplicità ha illustrato tutti i percorsi elaborati da Nelson Mandela e i saggi della Rainbow Nation (nazione arcobaleno) per fare nascere la Commissione Verità e Riconciliazione che dato l’anima e il volto alle vittime e la forza di cambiamento con perdono ai carnefici.

E’ in quel momento che l’ambasciatrice affermo’: “Una persona è davvero una persona grazie agli altri” che vuole dire il sancimento di un altissimo atto di riconoscimento dell’Altro. La sua dignità, i suoi diritti e le sue responsabilità. Un riconoscimento del mio essere nell’altro, ovverosia lo scaturire di Empatia nei confronti degli altri. Avremo l’occasione di scrivere qualcosa di piu’ dettagliato rispetto a questo ricchissimo incontro che ci ha fornito una serie di spunti di riflessione e di appunti di lavoro per le prossime settimane.

Intenso è stato anche il momento pomeridiano con noi artisti, musicisti (Enzo Padovani detto Otello, Carlos Delgado, Alioune Biaye, Fabio Muzzolon, il sottoscritto) che con musica, canto, suoni, testimonianze, la cucina indiana dello Chef italo indiano Balbir Mall abbiamo ricordato il fratello Ousmane Mahmoud Mohamed ad un mese dalla morte in presenza di numerosi amici e compagni dell’ivoiriano.

Bella la sera in Arena con l’ambasciatrice e i consiglieri Zakhele, Obakeng e gli amici Alessandro e Mario. Una serata stupenda ad assistere all’Opera Giulietta e Romeo di Gounot in Arena. Un bellissimo momento interrotto solo dalla pioggia (alla ripresa del secondo atto) che pero’ ci ha permesso di soffermarci sul Liston in piazza a bere e mangiare qualcosa in compagnia ridendo e chiaccherando fino alle 24.00. Dopodiché decidiamo di andare a vedere la città dall’alto, al Castel San Pietro. Anche qui c’è stata la magia e l’incanto. E’ bello davvero a quest’ora del giorno abbracciare la città dall’alto dopo che la si è sentita in Arena e respirato in piazza Brà.

La mattina dopo, la domenica c’è stata la bellissima visita al museo del teatro romano, agli archi scaligeri, piazza dante, piazza delle erbe, casa Giulietta e Romeo, piazza leoncini. Una bella visita guidata con gli accompagnatori d’eccezione come Antonio Felice e Elena Aniballi che hanno saputo presentare in modo egregio la città di Verona sia sotto il profilo storico-geografico che culturale e anche nelle sue  didimensioni economiche e produttive. E’ stato l’amico Antonio Felice che ha illustrato all’apertura della visita al museo il peso economico di Verona (la fiera di Vinitaly, dei marmi Verona, il Mercato Agroalimentare, la realtà delle industrie) nel panorama italiano e in quello europeo. Cosi’ la delegazione ha potuto cogliere l’opportunità che Verona potrebbe rappresentare per il Sudafrica e la nuova frontiera dei paesi emergenti in Africa e non solo.

La partenza commovente della delegazione: Abbiamo pranzato insieme a loro a Sezano (con quello che passa per il convento come si suol dire). C’era un buon vino come sempre e un bellissimo clima di amicizia e di fratellanza in questo posto che ha “l’Anima”, il senso della vita, dello stare insieme e dello costruire strade nuove. Sezano, “la Sentinella del Mattino” come l’ha definito  padre Gianni Picolboni, il superiore provinciale degli stimmatini alla mattina di sabato durante l’apertura dei lavori con l’ambasciatrice. In questo posto dunque al pranzo c’erano diverse persone, amici, amiche, volontari, simpatizzanti. Dopo il pranzo abbiamo dato i nostri piccoli regali alla delegazione con biglietti di ringraziamento come loro avevano fatto alla fine dell’incontro di sabato. C’erano anche i miei bimbi che sono stati presi in braccio dall’ambasciatrice. Un momento fantastico per i piccoli di tre e di un anno! Lei ha offerto lo la spilla con la bandiera del Sudafrica definendoli piccoli sudafricani in crescita. C’è stato un abbraccio collettivo di tutti i presenti e soprattutto di Paola Libanti, Alessandro Mazzer, Silvano Nicoletto (L’infaticabile Trio), Elisabetta Gerosa (mia moglie) e i miei bambini Simon Ayébi Gerosa Piessou e Edgar Ola Gerosa Piessou (i miei due figli). E via siamo partiti per l’aeroporto di Villafranca per accompagnarli fino al check in. Una foto di gruppo con i miei due bimbi in braccio all’ambasciatrice e con sorriso. Un abbraccio e una stretta di mano tra di noi, Dopo il check in la dott.ssa Mtintso si gira verso di noi e con le mani giunte ci saluta “see you soon, sure”! mentre il consigliere Zakhele col pugno chiuso alzato alla Nelson Mandela “bye bye and see you soon”.

Oggi noi tutti diciamo sinceramente: THANK YOU! YOU ARE WELCOME TO VERONA EVERY MOMENT! SEE YOU SOON! (paola, silvano, alessandro e il sottoscritto).

Grazie a tutti coloro che ad ogni livello hanno reso possibile questo percorso, questo incontro, dalle cuoche ai giardinieri, ai collaboratori e volontarie e volontari del Monastero del Bene Comune, ai collaboratori e narratori, artisti, musicisti, di Slysajah.com

Vorrei concludere questo piccolo racconto con queste parole di Mandela: “Quando noi ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri”. E’ vero questo, lo stiamo sperimentando con questa esperienza di relazione costruttiva con le donne e gli uomini del South Africa! Grazie ancora Mtintso, Zakhele e Obakeng!

Jean-Pierre Sourou Piessou.

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