La cultura africana tra usi e costumi

Il regionalismo africano ha contribuito in larga parte alla formazione di usanze tribali numerosissime all’interno del continente. La cultura africana tra usi e costumi è un mare magnum di elementi radicati nelle varie tribù presenti sul territorio: tutti questi devono essere rispettati dalle varie comunità. Se i componenti di esse al contrario li calpestano, può scattare la maledizione o addirittura il bando dalla comunità stessa.

Miti, leggende, arte, danza, musica e cucina: la cultura africana abbraccia ogni aspetto del pensiero umano e ha palesemente influenzato anche l’Occidente. Pensiamo solo ai balli: oggi la danza africana si è diffusa in ogni scuola di danza europea. In Italia ad esempio esistono ormai centinaia di centri che la propongono insieme a quelle provenienti dall’America (che a loro volta sono influenzatissime dall’attitudine africana). Certo, poi ci sono aspetti che rimangono legati alle tribù: ci riferiamo in particolare al ritmo per invocare la pioggia, per ricordare un defunto che viene accompagnato nell’ultimo viaggio.

Anche e soprattutto la musica africana è stata assolutamente sdoganata in Occidente: esistono festival tematici, artisti conosciuti in tutto il mondo e canzoni che sono rimaste impresse nell’immaginario di milioni di persone.

Tribù che vai, usanza che trovi: ad esempio la stregoneria è una pratica che va a minare la vita della società yacouba e provoca infelicità. Oppure, nella tribù LUO, vige la prassi di ereditare una moglie: questo serve sostanzialmente a proteggere la vedova, i suoi figli e le eventuali proprietà. Ciò non significa che i due entrati in contatto con queste modalità abbiano anche una relazione sessuale, visto che l’uomo che eredita potrebbe essere a sua volta sposato e con figli.

Certo, bisogna fare i conti anche con tradizioni piuttosto macabre, e che dovrebbero essere abolite: una di queste è sicuramente l’MGF, una pratica che mutila le ragazze e provoca gravissimi problemi alla loro salute. Tutto questo per far si che rimangano fedeli al marito. Ora per fortuna si tratta di una tradizione molto diminuita rispetto a qualche anno fa.