Paesi africani corrotti: i 3 peggiori

In Africa purtroppo la corruzione e il malaffare sono fenomeni quotidiani: spesso con il placet delle potenze occidentali, molti degli Stati che la compongono hanno una storia di dittature violente o di governi criminali che ancora oggi sono protagonisti assoluti. Una situazione che, come dicevamo, all’Occidente non dà particolare fastidio, anzi: l’industria delle armi continua ad essere una delle più fiorenti delle Nazioni europee, che sono i principali venditori nei confronti degli acquirenti africani.

Certo, esistono paesi africani più corrotti di altri, e ovviamente sono quelli dove è anche molto alto il tasso di povertà e disuguaglianza. Fermo restando che Il Corruption Perceptions Index mostra chiaramente che la corruzione rimane una piaga in tutto il mondo, in alcune zone del nostro pianeta il fenomeno è più sviluppato. Andiamo dunque ad analizzare tra i paesi africani corrotti i tre peggiori.

1) Somalia: è probabilmente lo Stato africano più corrotto. Nonostante l’elezione del nuovo presidente non più tardi di dieci mesi fa, la situazione resta assai complicata. In questo paese la corruzione è un fattore endemico, e le buone volontà di chi sale al potere poi si scontrano inevitabilmente con un quadro generale avvilente. Anche perchè le scorso sono state solamente le seconde elezioni democratiche di questo martoriato Stato del Corno d’Africa. Disoccupazione dilagante, lotte tra fazioni, carestia, gruppi estremisti e istituzioni deboli: la Somalia è questo, ma il nuovo corso potrebbe cambiare le cose.

2) Angola: dopo un periodo di forte crescita, con il calo del prezzo del petrolio il paese africano è entrato in una grave crisi economica e sanitaria, aggravata dalla molta corruzione. Il Governo qui ha grossi problemi di cattiva gestione (solamente cinque mesi fa il vicepresidente Manuel Vicente è stato accusato dalle autorità portoghesi per aver corrotto un magistrato e riciclato denaro), e non fa nemmeno entrare i giornalisti per documentare una situazione davvero allarmante.

3) Sud Sudan: altro stato africano con enormi problematiche. Divenuto indipendente nel 2011, dal 2013 è tormentato dalla violenza tra le etnie del presidente Salva Kiir e del suo ex vice Riek Machar. Una situazione completamente sfuggita di mano, dove a farne le spese sono soprattutto bambini e donne.